Conversazione tra Valentina Raimondo
conservatrice museale dell’Università degli studi di Bergamo
e Silvio Tomasini conservatore del Museo Diocesano Adriano Bernareggi
Orfeo II è una grande fusione in bronzo di Giacomo Manzù, realizzata nei primi anni Sessanta, gli stessi della Porta della Morte per la Basilica di San Pietro, di cui il Museo conserva un bozzetto. La figura di Orfeo, poeta e musicista capace di ammansire le bestie attraverso il canto, testimonia la ricerca dello scultore sul corpo e sugli affetti. Grazie alla donazione, la scultura entra a far parte delle collezioni del Museo, arricchendo la presenza in città di opere del grande maestro bergamasco.
Segue aperitivo.
Ingresso gratuito. Prenotazione consigliata su Eventbrite