il
Bernareggi;
un’eredità
viva

“... non bisogna avere giudizi preconcetti di fronte alla cultura del tempo. Il cattolicesimo è elemento che può inserirsi, per trasformarla se occorre e per elevarla sempre, nella cultura di ogni popolo e di ogni tempo. 
Il cattolico ha il dovere di essere dell’oggi sempre”.

Adriano Bernareggi

1936 - Discorso inaugurale Convegno Movimento Laureati Cattolici

Opere il Bernareggi

La scintilla

La convinzione che l’arte fosse sollecitazione culturale legata al modo in cui il cristianesimo mette radici nella Storia, tramite la vicinanza con il mistero della fede e del sacro da tradurre in segno tangibile, ha guidato tutta la testimonianza pastorale di Adriano Bernareggi, vescovo di Bergamo dal 1936 al 1953.

Fautore della necessità di un cattolicesimo aperto alla cultura del tempo, ha intuito la portata sociale dell’arte e ha voluto conservarla e preservarla. Già nel 1921 aveva fondato con Giuseppe Polvara la Società amici dell’arte cristiana e la Scuola d’arte Beato Angelico, e collaborò anche alla rivista Arte cristiana.

Negli anni del suo episcopato, visitando e vivendo il territorio di cui era responsabile, raccolse la collezione di opere che costituisce il nucleo fondante del Museo Diocesano. 

Il bagliore

Il Museo si è poi arricchito con le integrazioni di Mons. Pagnoni, primo direttore della collezione di arte, e con successive donazioni da enti e privati, all’interno di un progetto più ampio che include la valorizzazione del patrimonio artistico della Diocesi e delle Parrocchie.

Ma il Museo non è solo conservazione e tutela: basato sulla vocazione a lavorare sull’universale trasmessa dal Vescovo Bernareggi, ha promosso e promuove attività di studio, restauro, divulgazione e progettazione liturgica, mostre di arte antica o moderna e iniziative dedicate all’arte contemporanea e alla valorizzazione degli artisti del territorio.

Costituisce un ponte tra passato, presente e futuro, ripercorre attraverso la storia dell’arte la storia della Chiesa, tornando continuamente al cuore del messaggio evangelico, come una luce che resta sempre accesa e illumina in modo nuovo lo sguardo e il pensiero dell’uomo di oggi, offrendo occasioni di meditazione, scoperta, confronto, ricerca spirituale.

Diamoci del tu

Nel 2025 il Museo Diocesano cambia sede e si sposta da Palazzo Bassi Rathgeb in via Pignolo al Palazzo Vescovile, nel fulcro simbolico, storico e monumentale di Bergamo: Piazza Duomo. Cambia anche nome; sceglie di chiamarsi “il Bernareggi”.

È una struttura progettata per accogliere e dialogare con chi la visita e per aprire lo sguardo su una dimensione diversa, profonda, quella del sacro e del mistero. Pronta a costruire questo dialogo, proprio come propone il claim che accompagna la campagna di comunicazione:
Il nuovo Bernareggi. Diamoci del tu.

Conosciamoci a vicenda e riscopriamoci come compagni di viaggio in un luogo dove la spiritualità ci arricchisce e ci guida. L’arte infatti può diventare un modo per dare ascolto all’immensa polifonia del mondo, affrontando interrogativi penultimi e ultimi, conducendoci in un percorso in cui possiamo scoprire insieme la creatività dell’uomo che interpreta la fede, trasformandola in arte sacra.

Lo staff

Il Bernareggi conta su un team di professionisti, impegnati a coordinare la conservazione e la valorizzazione del patrimonio storico artistico. Per realizzare questi obiettivi, il Museo è strutturato in diversi dipartimenti, che lavorano in modo flessibile a seconda delle esigenze progettuali: direzione e amministrazione, conservazione e coordinamento, servizi educativi e a servizio della pastorale, gestione degli spazi espositivi e del volontariato.

Fondazione

La Fondazione

Fondazione Adriano Bernareggi gestisce il museo diocesano, luogo espositivo e di valorizzazione del patrimonio artistico della Chiesa di Bergamo. Insieme al museo promuove iniziative che intrecciano la cultura con la vita delle persone. Centrale nell’azione della Fondazione è l’attenzione alle giovani generazioni con percorsi educativi ispirati dall’arte, dalla fede e dalla cultura.

La Fondazione, nelle tre sedi espositive de Il Bernareggi, propone il racconto della storia della città e della Chiesa di Bergamo, attraverso testimonianze e segni dell’arte antica fino a quella contemporanea. Valorizza il patrimonio artistico della Diocesi attraverso visite guidate in diversi luoghi che rischierebbero di essere dimenticati. Con specifici laboratori e percorsi educativi svolge un’azione di sensibilizzazione dei giovani utilizzando il linguaggio dell’arte per la maturazione dei ragazzi e la trasmissione della fede. Anche il restauro del patrimonio fa parte della missione di conservazione tipica del museo diocesano.

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