il Bernareggi:

Polittico di Bussolo

Pietro Bussolo

Prima del 1495
Tecnica
Legno di conifera (abete e larice), 273 x 246 cm (dimensioni complessive)

Racconto dell’opera

Madonna con il Bambino tra San Pietro e Sant’Andrea nell’ordine superiore Madonna e San Giovanni Evangelista, un Santo agostiniano e Santa Margherita d’Antiochia.

 

Il polittico è costituito da due ordini di sculture collocate in una cornice architettonica con archi a pieno centro impostati su pilastri. Nel lato inferiore corre una predella che esibisce un linguaggio prossimo al pittore caravaggino Cristoforo Ferrari de Giuchis. Rispetto alla scala adottata nelle statue a figura intera del primo registro e dei busti del secondo, il gruppo a bassorilievo con la Crocefissione (perduta) tra la Madonna e San Giovanni Evangelista risulta sensibilmente ridotto nelle proporzioni, tanto da far presumere una sua originaria collocazione al culmine dell’ancona.

Risale al marzo del 1495 la prima citazione del polittico (inserita nel testamento di Antonia da Molteno), la cui esecuzione andrà considerata in leggero anticipo rispetto all’analogo complesso della chiesa di San Bartolomeo ad Albino (1495-1496), con cui condivide – oltre a una generale affinità d’impianto – i medesimi tratti di stile. Sono gli anni immediatamente precedenti a quelli in cui lo scultore Pietro Bussolo risiederà stabilmente a Bergamo (1498-1499) portando a termine una serie di lavori in città e nell’area delle valli. L’originaria collocazione dell’ancona all’interno del presbiterio della chiesa di Sant’Andrea a Villa d’Adda è documentata da una riproduzione fotografica dell’inizio del Novecento.

Durante il rinnovamento secentesco della chiesa, in corrispondenza del tabernacolo posto alla base del polittico erano stati inseriti tre dipinti dotati di ricche cornici intagliate (due dei quali, di Giovan Paolo Cavagna, fanno parte delle raccolte del Museo Adriano Bernareggi, inv. 628-629).

Probabilmente, nella stessa occasione di rimaneggiamento, le sculture del primo registro vennero sottoposte a una ridoratura, con vistose stesure di lacca trasparente di colore verde e rosso nei risvolti delle vesti.

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