il Bernareggi:

Madonna della Rosa

Ardigino De Bustis

1440
Tecnica
Tavola, 35 x 50 cm

Racconto dell’opera

L’altarolo è costituito da un elemento fisso e da due ante laterali snodabili. In posizione chiusa le portelle esibiscono, all’esterno, lo stemma della famiglia veneziana dei Venier. Il gruppo plastico centrale proviene da un modello dello scultore toscano Benedetto da Maiano, conosciuto in numerose repliche con varianti, risalenti a un esemplare in marmo andato perduto. Le due ali dipinte si rifanno invece alla manifattura di un pittore lombardo, affine al cosiddetto Maestro della Pala Sforzesca, attivo a Milano presso la corte di Ludovico il Moro. Per questo motivo è stato ragionevolmente ipotizzato che la confezione dell’altarolo – ovvero l’assemblaggio della scultura con le tavole dipinte – sia avvenuta in Lombardia e forse direttamente a Bergamo. In ogni caso il legame originario dell’opera con la città sembra assicurato dalla presenza, in posizione dominante, della figura di Sant’Alessandro, il patrono di Bergamo che, abbigliato come un moderno soldato, stringe tra le mani il suo tradizionale attributo, un vessillo ornato con un giglio. Il pittore sembra particolamente interessato alla restituzione di un rigoroso assetto prospettico, costituito dalle due edicole sovrapposte, riprese – assieme ai protagonisti che le abitano – da punti di vista diversi.

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